Come verificare la sitemap di un sito?
Apri la sitemap nel browser, per esempio example.com/sitemap.xml, e salvala o copiala. Incollala nel riquadro di input, apri il file con Apri file… oppure trascinalo sullo strumento; vanno bene anche i file .xml.gz. Premi Verifica sitemap, o Ctrl+Enter (⌘+Enter su Mac). Su WordPress la sitemap è /wp-sitemap.xml, oppure /sitemap_index.xml con Yoast SEO e Rank Math: vedi come vedere la sitemap di WordPress.
La scheda Problemi elenca errori, avvisi e note, ognuno con la sua riga e un pulsante Vai.
Cosa cerca questo strumento?
Prima di tutto il file deve essere XML ben formato, o nessun motore di ricerca potrà leggerlo. Poi si applicano le regole di sitemaps.org: una radice <urlset> o <sitemapindex> con il namespace giusto, al massimo 50.000 URL e 50 MB, e un <loc> in ogni voce. Ogni URL deve essere assoluto, usare http o https e non contenere spazi o caratteri non codificati. Le date devono seguire il formato W3C, e changefreq e priority devono avere valori ammessi. Lo strumento segnala anche duplicati, host diversi e URL misti http e https; i tag di immagini, video, news e hreflang vengono solo contati.
Errori comuni nelle sitemap e come correggerli
Gli URL relativi come /about/ sono l'errore più frequente: scrivi l'indirizzo completo con https:// e il dominio. Date come 15/10/2026 non sono date W3C: scrivi 2026-10-15, oppure 2026-10-15T10:30:00+00:00 con l'orario. Una & in un URL va scritta &. Un namespace sbagliato, spesso https al posto di http nell'indirizzo di sitemaps.org, può rendere illeggibile l'intero file. Un foglio di stile XSL non fa danni: Google legge l'XML, non l'impaginazione.
Perché non posso incollare un URL al posto del file?
Questa pagina non si collega mai ad altri siti: le sue regole di sicurezza bloccano ogni richiesta di rete. Per controllare una sitemap pubblicata, salvala o copiala e portala qui. L'estensione XMLNest apre in Chrome qualsiasi URL di sitemap pubblicata, la controlla con le stesse regole e carica ogni sitemap figlia di un indice dallo stesso sito.
Questo strumento invia il mio file a un server?
No. Il controllo avviene in questa scheda del browser: il file viene letto sul tuo dispositivo e niente viene inviato o salvato. Se il file è rotto, il validatore XML spiega l'errore di sintassi, e il formattatore XML rende leggibile una sitemap minimizzata. Ti serve il JSON? Usa il convertitore XML in JSON.
Domande
È un validatore di sitemap XML?
Sì. Controlla che il file sia XML ben formato e rispetti il protocollo di sitemaps.org: radice, namespace, URL, date, valori e limiti di dimensione. Non carica lo schema XSD: controlla direttamente le regole e spiega ogni problema in parole semplici.
Come controllo la sitemap di WordPress?
Apri /wp-sitemap.xml per WordPress, oppure /sitemap_index.xml con Yoast SEO o Rank Math. Sono entrambi indici delle sitemap: controlla l'indice, poi ogni sitemap che elenca, come post-sitemap.xml.
Può controllare una sitemap partendo dal suo URL?
No. Questa pagina non può collegarsi ad altri siti. Apri la sitemap nel browser, salvala o copiala, poi aprila o incollala qui. L'estensione XMLNest per Chrome controlla l'URL di una sitemap pubblicata con le stesse regole.
C'è un limite di dimensione?
Una sitemap può elencare 50.000 URL e pesare 50 MB non compressa; lo strumento segnala un file che supera uno dei due limiti. Legge file fino a 55 MB, .xml.gz compresi, e controlla 50.000 URL in pochi secondi.
Google usa changefreq e priority?
No. Google dice di ignorarli entrambi. Usa lastmod se la data è accurata: tienilo aggiornato.
Perché Search Console dice «Impossibile recuperare» per la mia sitemap?
Significa che Google non è riuscito a scaricare il file: un indirizzo sbagliato, un errore del server, un reindirizzamento o una regola di robots.txt. Questo strumento controlla il file, non il tuo server, quindi prova anche ad aprire l'indirizzo in una finestra privata.